Coppia gay cacciata dal party, arrivano le scuse della proprietà

Incontro chiarificatore tra i ragazzi, il proprietario della Tenuta e l'Arcigay dopo il caso di 'discriminazione'

Il presidente dell'Arcigay Diana con gli organizzatori della festa

È arrivato un chiarimento, con le responsabilità accertate e provvedimenti che arriveranno nei prossimi giorni. Si è ‘chiusa’ così la vicenda denunciata dall’Arcigay Caserta nella giornata di lunedì, quando era scoppiato il caso di due ragazzi omosessuali ai quali era stato vietato l’ingresso ad un party tenutosi sabato sera nella Tenuta Re Ferdinando di San Prisco.

Il proprietario Errico Falocco, ex dirigente della Casertana, ha incontrato ieri sera la coppia ‘cacciata’, lo staff presente quella sera, gli organizzatori della festa e il presidente dell’Arcigay di Caserta Bernardo Diana.

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Falocco ha ovviamente chiesto scusa per l’episodio e l’incontro, durato diverse ore, “ha dato la possibilità di iniziare a pensare a nuovi metodi per la selezione all'ingresso e siamo sicuri dell'impegno che nel frattempo tutto lo staff ci metterà nel ripristinare la serenità e l’armonia”, ha spiegato Diana.

“Dal nostro punto di vista - ha commentato il presidente dell’Arcigay - abbiamo ricevuto l'impegno di tutti in una maggiore attenzione nei confronti delle persone LGBTI+ e la disponibilità ad essere nostri partner per il Pride. Vedremo nel corso del tempo se tali impegni saranno mantenuti e nel caso ritorneremo ad aggiornarvi su questo caso: nel frattempo a Tenuta Re Ferdinando ci aspettano e siamo sempre i benvenuti”.

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