Il convento delle suore finite sotto indagine diventa proprietà del Comune

Sarà realizzata l’aula consiliare, la biblioteca è una ludoteca

Il convento di Santa Teresa del Gesù Bambino a San Marcellino passerà nella disponibilità dell’Ente. Forse il nome, così, non dice nulla ma è il tristemente famoso ‘asilo degli orrori’ nel quale 4 suore avrebbero picchiato sui genitali alcuni bambini finendo poi a processo, conclusosi con la condanna (in rito abbreviato) a due anni per tutte e 4. Quella scuola materna diventerà presto un luogo per la collettività, riqualificato per ospitare una sala consiliare, una ludoteca e anche una biblioteca ma “il sogno è quello di poter finalmente realizzare un asilo nido comunale, che potrebbe essere un risultato eccezionale ed inimmaginabile per la nostra amministrazione a favore della comunità”. Il sindaco Anacleto Colombiano è entusiasta e ha la gioia negli occhi quando parla di un progetto che “ridarà vita ad una struttura che ha anche un ampio verde e che si trova nel cuore della nostra città. Diventerà il centro nevralgico della vita amministrativa, e sarà uno spazio di aggregazione anche culturale da ‘regalare’ alle future generazioni”. E come se non bastasse il primo cittadino sottolinea un altro fondamentale risultato, quello di “aver ottenuto questo mutuo da 915mila euro dalla Cassa Depositi e Prestiti, e a San Marcellino per problemi di bilancio questo non accadeva da ben 19 anni. Oggi siamo qui a festeggiare un traguardo storico per San Marcellino”. Di questi 915mila euro, circa 600mila saranno utilizzati per l’esproprio dell’immobile “per pubblica utilità” mentre ci saranno circa 200mila euro di lavori (il resto dei soldi sono per l’Iva) “anche se – dice Colombiano – c’è ben poco da fare all’interno di una struttura che è già stata utilizzata in questi anni. Finalmente San Marcellino avrà una propria sala consiliare; avrà uno spazio per artisti o scrittori che magari potranno presentare il proprio libro. Sarà uno spazio aperto alle attività della cittadinanza, un luogo di aggregazione per tutti i sanmarcellinesi”. E quindi la chiusura del primo cittadino: “In questi mesi in tanti hanno provato a ‘prendersi’ questo spazio ma non potevo permettere che un privato si appropriasse di un ‘bene’ della nostra città. Tante persone hanno chiesto informazioni, ma il convento non sarà mai di un privato. Appartiene a San Marcellino e resterà di proprietà del Comune di San Marcellino”.

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