Truffa sull'accoglienza dei migranti, il caso arriva in Consiglio

Il prefetto dà ragione ai due gruppi di minoranza. "La gestione amministrativa deve essere svolta rispettando quando disciplinato dalla legge"

Il sindaco Emilia Delli Colli

L'amministrazione comunale di Rocca d'Evandro è stata costretta dal prefetto Ruberto a convocare un consiglio comunale d'urgenza per giovedì 16 gennaio. Alla base della decisione del prefetto la richiesta di nomina di un commissario ad acta, presentata dai due gruppi di minoranza "Rinnovamento Civico" e "Insieme con i cittadini", per la convocazione del consiglio rifiutata dal sindaco Emilia Delli Colli il 31 dicembre 2019.

A spingere i consiglieri di minoranza a presentare la richiesta di convocazione del consiglio comunale è stata la vicenda “Welcom to Italy” che ha visto coinvolte 25 persone per la gestione del progetto Sprar sugli immigrati tra cui l’ex sindaco di Rocca d'Evandro e l'attuale vicesindaco Angelo Marrocco a cui è stata inflitta la misura cautelare coercitiva dell’obbligo di firma presso la locale stazione dei carabinieri. Una vicenda che ha visto il comune di Rocca d'Evandro finire sulle prime paine dei giornali e che è stata per questo motivo mal digerita dai due gruppi consiliari di minoranza. 

Già ad ottobre 2019 i due gruppi avevano invitato, mediante una lettera, l’attuale sindaco Emilia Delli Colli a prendere provvedimenti nei confronti delle persone coinvolte nell’indagine al fine di tutelare l’immagine della città. Non ricevendo risposta ad inizio dicembre avevano deciso poi di protocollare una richiesta di consiglio straordinario per discutere dei possibili danni che poteva subire il comune, considerato che l’Ente aveva sborsato soldi dei cittadini per compartecipare al finanziamento del progetto oggetto di indagine. Ma il sindaco in data 31 dicembre comunicava ai due gruppi di minoranza che non riteneva opportuno la convocazione del consiglio straordinario, nonostante i gruppi di minoranza le facevano notare che quando l’attuale sindaco sedeva tra i banchi di opposizione fu una dei firmatari della richiesta di consiglio straordinario per discutere delle problematiche inerenti gli immigrati.

Visto il rifiuto, le minoranze non hanno battuto ciglio ed hanno fatto capire subito all’attuale sindaco che "a Rocca d’Evandro la gestione amministrativa deve esse svolta rispettando quando disciplinato dalla legge", ed hanno avuto ragione dal prefetto.

In paese c’è fermento per il consiglio. Si prevede che l’ex sindaco Marrocco, che nel frattempo è balzato nuovamente agli onori della cronaca per aver revocato alcuni assistiti tra cui anche anziani, possa non partecipare alla seduta consiliare.

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