Lega fuori dalla giunta, sfida al sindaco: "L'assessore non ci serve" I FOTO E VIDEO

I consiglieri D'Ausilio e Daria con Mastroianni contestano gli alleati: "Pretestuoso il rifiuto alla nostra indicazione. Volevano dividerci"

Cristina D'Ausilio, Salvatore Mastroianni e Giuseppe Daria

Buio ed assenza di dialogo. Queste le accuse lanciate dagli esponenti della Lega nella conferenza stampa tenutasi stamane presso la sala consiliare del Comune di Castel Volturno. Una precisazione doverosa quella dei consiglieri della Lega Giuseppe Daria e Cristina D'Ausilio assenti al primo consiglio comunale tenutosi lo scorso 28 giugno. 

Un'assenza che ha creato dubbi e perplessità all'interno dell'esecutivo della neo amministrazione Petrella. A fugare ogni dubbio è farsi portavoce di chiarezza é il consigliere Giuseppe Daria: “Al neo eletto Sindaco che è e resta il nostro sindaco contestiamo solo numerose scelte frettolose. Noi della Lega abbiamo condiviso di far parte della coalizione e sposare il progetto Petrella Sindaco senza chiedere nulla in cambio: Il nostro intento era ed è quello di traghettare anche a Castel Volturno un nuovo modo di fare politica. Noi della Lega siamo stati eletti dai cittadini nella maggioranza, siederemo nei banchi della maggioranza e non faremo mancare il nostro appoggio alle scelte condivise nel programma elettorale. Tuttavia, visto quanto accaduto, innalzeremo ancor di più l'attenzione rispetto alle proposte dell'esecutivo. La formazione dell'esecutivo non ci appartiene giacché trattasi di scelte personali del sindaco che certamente persegue il bene della città e dei suoi cittadini - ha aggiunto - Per la giunta c'era stata chiesta l'indicazione di un nome, fornito il quale (quello di Cristina D’Ausilio, nda) abbiamo ricevuto un rifiuto in quanto la nostra scelta non avrebbe rispettato l'indirizzo dato dal primo cittadino, anche se a nostro avviso in precedenza sono state fatte scelte che esulano da quella linea di principio (il riferimento è alla presenza in giunta di Giovanni Parente, eletto consigliere comunale dopo la sconfitta al primo turno, nda). Rifiuto apparso pretestuoso ed ingiusto a cui ha fatto seguito il consueto 'mercato delle vacche' con il tentativo maldestro e non riuscito di dividere il gruppo politico della Lega Salvini Campania a causa dei furbetti della vecchia politica locale”. Daria ha poi aggiunto: “Noi della Lega abbiamo appreso solo dalla diretta streaming la formazione dell'esecutivo tra l'altro stravolto con un rimpasto ancor prima di partire rispetto alle dichiarazioni di qualche giorno fa. Solo per rispetto delle istituzioni e per trasparenza e lealtà nei confronti dei cittadini che hanno sostenuto la coalizione che ha vinto il 26 maggio e la lista Lega non abbiamo volutamente partecipato al primo consiglio comunale certi però che si possa costruire insieme un percorso duraturo”. 

Un'apertura verso un percorso di crescita comune che non risparmia perplessità ben sottolineate dalla consigliera Cristina D'Ausilio: “Non potevano presentarci in consiglio comunale brancolando nel buio, senza un confronto diretto col sindaco. Ancora non c’è stato un confronto con il sindaco Petrella. Si é chiuso a riccio. Infatti credo che abbia rimosso che noi della Lega abbiamo corso in campagna elettorale al suo fianco”. Un malcontento mal celato accompagnato dalla volontà di farsi portavoce di un messaggio diretto al neo sindaco. “La nostra assenza al primo consiglio comunale é stato un messaggio forte. Del resto non abbiamo avuto messaggi o segnali prima e lo abbiamo fatto noi così" aggiunge la consigliera D'Ausilio. Riguardo l'assenza di un confronto indispensabile con il primo cittadino il capogruppo Daria aggiunge: "Prima del Consiglio non siamo stati informati ed il confrontarsi con noi sarebbe stata una cosa corretta. Noi tecnicamente non siamo mai andati fuori la porta del sindaco con un cappello in mano sostenendo di volere una poltrona perché non ci serve”.

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Salvatore Mastroianni, coordinatore provinciale della Lega, sottolinea che “poltrone e poltroncine all'interno dell'esecutivo non ci interessano, non concorriamo per un posto in giunta. Se sediamo in giunta é per volere degli elettori. Manca l'assessorato vero e forse avremmo inciso di più nell'azione politica ma ce ne faremo una ragione. Non andiamo col cappello in mano fuori la porta del sindaco a cercare per forza l'assessore. Questo benedetto assessore non ci cambia la vita perché noi la politica la facciamo per passione ed impegno civile. Se i consiglieri Daria e D'Ausilio sono mancati in consiglio comunale é stato per rispetto del consiglio stesso come istituzione dato che é un momento importante per la città che si riunisce per vedere concretamente il risultato della propria scelta politica e presentarsi al buio per un partito che ha partecipato alla vittoria e trovarsi di fronte ad una decisione sconosciuta che ha appreso poi era scorretto e piuttosto che essere strumento di confusione abbiamo preferito non partecipare”.

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