Jovanotti, la polemica dopo la festa. Due sindaci litigano via social

Russo: "Ha scelto Castel Volturno grazie alla mia amministrazione". Petrella: "Lo avrebbe fatto comunque, perché la città è simbolo di una sfida da vincere"

L'ex sindaco Dimitri Russo al concerto di Jovanotti

Lo spettacolo, la festa e lo scontro politico. Anche sull'evento dell'anno a Castel Volturno, con l'esibizione di Jovanotti che ha richiamato 35mila persone sul litorale domizio, c'è stato un duro botta e risposta via Facebook tra l'ex sindaco Dimitri Russo e l'attuale capo dell'amministrazione comunale Luigi Petrella.

Ad accendere la miccia è stato proprio l'ex primo cittadino, presente al concerto. "Non sono un fan di Jovanotti - ha scritto su Facebook -  è stato il mio primo concerto di Jova. Uno spettacolo che va oltre la musica, e ci va in maniera straordinaria. Un immenso artista che fa della musica — come ho sempre detto a proposito della sua funzione educativa - uno strumento di comunicazione straordinario. Ieri è stato anzitutto rispettoso del posto. In ogni canzone ha citato Castel Volturno, lanciando messaggi di speranza per un futuro migliore. "Cambiamola questa città, da oggi. Il futuro non è domani, è oggi, è questo momento, è questa giornata, credeteci, voi che siete la parte migliore di questa terra". In effetti, al netto di singoli casi, il popolo di Jova non è di colore grigio, anzi. A chi il merito di averlo portato a Castel Volturno? Ai titolari del lido Flava Beach (Lello e Fiorenza). Nessun altro. Non abbiamo scelto noi (intendo come ex amministrazione comunale) Jovanotti, è lui che ha scelto Castel Volturno. Ma su una cosa non ci sono dubbi, confermata anche dal suo staff: se non ci fosse stata la mia amministrazione non sarebbero mai venuti a Castel Volturno. Sia chiaro a tutti. A dicembre 2018, se ci fosse stata l'attuale amministrazione, non avrebbero nemmeno preso contatti. Jovanotti non ha scelto Castel Volturno a caso. In Campania ci sono spiagge più importanti e location più semplici. Anche la stessa Mondragone o Baia Domizia. Castel Volturno con la mia amministrazione, con il risalto mediatico nazionale che sono riuscito a dargli, con i miei messaggi, era l'incastro perfetto per il suo spettacolo. Chi aveva qualche dubbio, ieri l'ha rimosso"

Non si è fatta attendere la risposta di Petrella, sempre tramite social. "Ancora una volta un evento di portata storica per la nostra comunità, deve essere oggetto di strumentalizzazione politica da parte di chi, nonostante siano passate svariate settimane, non si è ancora reso conto di non essere più Sindaco di Castel Volturno. Oggi sono buono, e lo perdono per l'avventatezza delle sue parole. Che anzi mi permettono di fare una serie di considerazioni. Castel Volturno è stata all'altezza del magnifico spettacolo di Jovanotti. Ha funzionato la macchina dell'accoglienza. Ma anche e soprattutto quella della sicurezza. Per questo, ringrazio sentitamente la Questura, la Prefettura, le forze dell'ordine ed i volontari che hanno contribuito a rendere magica la giornata di ieri. Un grazie ai Castellani, ai gestori dei lidi e delle attività commerciali, che hanno saputo garantire la giusta ricettività alle migliaia di persone intervenute. Un grazie particolare ai gestori del Lido Flava Beach per aver creduto e voluto un concerto come non si era ancora visto da queste parti. Un grazie ancora si 35mila fans di Jovanotti, che ieri hanno portato un po' di variegata Italia sulle nostre spiagge già colorate di sole e di mare. E in ultimo un pensiero a chi oggi sindaco non lo è più, consapevole di colpirlo ancora nell'orgoglio personale. Jovanotti ha scelto, ed avrebbe scelto comunque, Castel Volturno indipendentemente dai colori politici di chi la amministra. L'ha scelta perché città simbolo di una scommessa e di una rinascita che parte dai Castellani. E solo dai Castellani. Che parte dalle centinaia di immigrati che si sono coraggiosamente e pacificamente integrati nel nostro tessuto sociale e culturale, diventando messaggio di speranza. Ma anche di legalità. Lo stesso messaggio che ieri Jovanotti ha lanciato da quel palco. Si può fare. Si deve fare. Noi lo faremo. E saranno tanti altri ancora gli artisti che ci sceglieranno. Non per "usarci". Nè per attaccarci addosso una etichetta piuttosto che un'altra. Ma perché sapremo diventare esempio. Cosa non riuscita all'ex Amministrazione. Se proprio la dobbiamo dire tutta".

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