"La Pro Loco non fa nulla", il Comune la sfratta dalla sede

La delibera di giunta su 'pressing' degli eredi di Giovanni Argo

Il sindaco Enrico De Cristofaro

La Pro loco deve lasciare i locali di via Botticelli ad Aversa. L'ha deciso, con apposita delibera, la giunta comunale di Aversa su proposta dell’assessore alla cultura Alfonso Oliva e su input del sindaco Enrico de Cristofaro.

L’esecutivo normanno ha delegato il dirigente al Patrimonio, ovvero il Comandante Stefano Guarino “di riportare nella disponibilità materiale dell’Ente i locali a piano terra alla via Botticelli”. Solo “con successivo atto deliberativo” saranno stabilite “le nuove modalità di utilizzo dei locali”. Il sindaco ha cacciato i volontari dell’associazione per “inattività”.

Tutto è cominciato nel 2016 quando gli eredi di Giovanni Argo hanno segnalato al Comune “l’inoperosità della Pro Loco e lo stato di abbandono in cui versano i locali” chiedendo un intervento del Comune (anche per attivare la Pro Loco) o la restituzione l’immobile agli eredi del benefattore. Perché negli anni ‘70 Giovanni Argo, dopo aver costruito l’omonimo parco residenziale, donò al Comune di Aversa due immobili: uno per Onmi (Organizzazione Nazionale Maternità e Infanzia) per consentire le visite per il Consultorio comunale, ora dell’Asl, al parco Argo, in via Michelangelo; un secondo quale sede della Pro Loco (o con finalità analoghe) sempre al parco Argo, in via Botticelli.

Dal Comune, come affermano in delibera, precisano che “l’ultimo atto amministrativo adottato dall’Ente per un evento organizzato dalla Pro Loco risale al 2008” e che “a seguito di numerose verifiche in loco effettuate da operatori della Polizia Municipale, gli stessi affermavano che detti locali risultavano sempre chiusi”.

In realtà negli anni ci sono stati alcuni eventi della Pro loco. Non tantissimi. Ma l’ultimo non certo risale al 2008. Infondo la Pro Loco non è un ufficio comunale ed è aperta nei limiti della disponibilità dei soci volontari. Ad Aversa c’è un affollamento di uffici turistici (forse ci sono più uffici turistici che turisti): quello della Pro loco, quello in legno collocato all’ingresso dell’ex succursale dell’Istituto scolastico Mattei in via Di Iasi, l’Info Point di piazza Mazzini e il Sedile di San Luigi in piazza San Domenico. Quali di questi funziona?

Nella giornata in cui Aversa è stata premiata tra le "100 Mete d’Italia”, non siamo riusciti a saperlo perché abbiamo visitato tutti questi luoghi trovandoli sempre ed unicamente chiusi. Per il momento gli uffici turistici restano tutti chiusi e la Pro Loco dovrà lasciare via Botticelli. Chi occuperà quei locali? È presto dirlo. Per il momento al Comune giacciono infinite richieste dell’assegnazione di una sede da parte dell’associazione Pro Loco dell’agro aversano a firma del presidente Commendatore e Professore Francopaolo Candigliota, Manager di Eventi Culturali per il Turismo e lo Spettacolo e Responsabile Dipartimento Formazione e Relazioni esterne UNPLI – unione nazionale delle Pro Loco d’Italia - Campania.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rientra dalle vacanze e si 'becca' 10mila euro col 'Gratta&Vinci'

  • L'ordine di morte di Sandokan: "I parenti dei pentiti devono morire"

  • Schianto mortale con l'Apecar, un morto sull'Appia

  • L'imprenditore pentito accusa la sua rete di prestanome

  • Anatre abbattute a fucilate, beccati i cacciatori abusivi | FOTO

  • Tragedia in ospedale, bambina muore dopo il parto

Torna su
CasertaNews è in caricamento