ELEZIONI La stoccata di Magliocca: “Da 20 anni Caserta non intercetta fondi europei”

Il presidente della Provincia ha incontrato i cittadini del rione Sant'Andrea a Santa Maria Capua Vetere

L'incontro di Magliocca a Santa Maria Capua Vetere

Giorgio Magliocca incontra il rione Sant'Andrea di Santa Maria Capua Vetere.  Il presidente della Provincia di Caserta, candidato alle Europee in lista con Forza Italia, presso piazza Giovanni XXIII del rione Sant'Andrea nell'oratorio della chiesa adiacente ha incontrato sabato 18 maggio i cittadini per  spiegare loro i motivi della candidatura. 

"Credo che questo territorio non possa più esser sguarnito rispetto alla massima istituzione europea”, ha esordito il Presidente della Provincia di Caserta, supportato dal coordinatore civico di Forza Italia Francesco Russo e dalla consigliera comunale di Santa Maria Capua Vetere Stefania Viscardo. 

"Sono 20 anni - ha proseguito Magliocca - che Caserta non esprime un europarlamentare, soprattutto nella maggioranza del Parlamento Europeo. Questo significa che da 20 anni  Caserta non è nei meccanismi per poter sfruttare le opportunità che l'Europa dà. Caserta ha solo eletto europarlamentari di opposizione, mai uno di maggioranza". Il sindaco di Pignataro Maggiore ha evidenziato l'importante ruolo che riveste un europarlamentare  con un invito agli elettori volto alla consapevolezza: “Oltre che intercettare finanziamenti e portarli sul territorio rispondendo a quelle che sono effettivamente le problematiche presenti  cercando di risolverle, a mio avviso il compito di un europarlamentare è anche quello affidato alla comunicazione. Quanti dei presenti sanno che esiste un 40% di finanziamenti che arriva dall'Europa sul territorio? E quanti sanno che  esiste un'altra percentuale di finanziamenti pari al 60% che sistematicamente l'Europa stanzia sul territorio e che si rivolge ad imprenditori, liberi professionisti, associazioni di categoria o no profit, ma anche Comuni o le stesse Province. Ecco, sono 20 anni che Caserta non riesce ad intercettare uno di questi finanziamenti ed io dico basta. Basta dare voti a persone che una volta ottenuti si disinteressano del territorio che rimane sguarnito”.

Dopo l'accorato appello agli elettori “ad aprire gli occhi su ciò che effettivamente accade nella realtà delle cose”, Magliocca ha sottolineato le difficoltà riscontrate “nell'aver ereditato una Provincia in dissesto, dove mancavano anche i soldi per pagare gli stipendi ai dipendenti e che pagava lo scotto della scellerata legge Del Rio che prevedeva che tutte le Province avrebbero dovuto dare un contributo allo Stato tramite un calcolo che per Caserta si rivelò errato. In pratica a fronte di 49 milioni di entrate proprie che la Provincia di Caserta effettua, lo Stato ne richiedeva 69 milioni, e questo dal 2014 al 2017. Quindi si incassavano 49 milioni e se ne restituiamo 69 milioni. Una follia che favorì il default della Provincia. Andai dal Ministero dell'Economia e Finanze e parlai con il dirigente Verde, cercando di spiegargli l'assurdità di questo meccanismo: lo Stato richiedeva alla Provincia più di quanto questa riuscisse ad in incassare con le entrate proprie! Il dirigente capì l'erroneo calcolo e stabilì l'importo esatto che dovesse esser versato dalla Provincia di Caserta, ovvero non più 69 milioni di euro, ma solo 20milioni. Si è ottenuto un margine di 29 milioni di euro che ha consentito di agire sul territorio con la manutenzione delle strade provinciali mediante risagomatura e ripavimentazione, manutenzione delle scuole come il ripristino del liceo scientifico ‘E. Fermi’ di Santa Maria Capua Vetere ed anche mediante la riprogrammazione dell'offerta scolastica. Nell'alto Casertano mancava un indirizzo sportivo, tutto concentrato nell’agro aversano, che impediva ai ragazzi il riconoscimento di un titolo spendibile nei concorsi nelle forze dell’ordine”.

Magliocca ha annunciato anche importanti novità come “l'approvazione del bilancio manchevole dal 2014 e la scelta da parte dei Comuni della Provincia di Caserta di ridurre la tari od ottimizzare il servizio di raccolta differenziata dato che nello smaltimento del secco/indifferenziato Caserta è l'unica Provincia che ha sensibilmente ridotto i costi su tale smaltimento". 

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Acclamato dai cittadini sensibilizzati e forse più consapevoli, e dai coordinatori e responsabili presenti (Gino Maio, Peppe Barbato, Aldo Capitelli, Biagio Mingione) Magliocca non ha fatto mistero della sofferenza arrecatagli dalla vicenda giudiziaria  che lo vide protagonista nel marzo 2011, con la reclusione per 11 mesi in carcere per l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa: "IUn pentito mi accusò di aver incontrato il boss Pietro Ligato alla vigilia delle elezioni comunali del maggio 2006 in cambio di voti, in modo tale che avrei consentito al clan Ligato-Lubrano di continuare a gestire i beni confiscati alla loro famiglia. Addirittura questo pentito affermava che nella cena dove io incontrai questo boss  quest'ultimo poi sarebbe andato a casa degli affiliati per chiedere voti per me. Dopo 11 mesi di determinazione si scopre che il boss Pietro Ligato che io avrei incontrato alla vigilia del maggio 2006 in realtà era, dall'ottobre 2004 al luglio 2007 detenuto in carcere in regime di 41bis. Lo stesso gip è Pm che arrestarono me nel 2004 arrestarono il boss che io avrei incontrato". Nonostante l'amarezza ed un dolore ancora presente che si é scorto dallo sguardo e dalla voce commossa di Giorgio Magliocca c'é stata la voglia di rimettersi in gioco, ancora una volta perché "chi non vive il Sud non può stare in Europa".

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