Salute, lavoro e cultura condannano Caserta: 93^ in Italia per qualità della vita

Terra di Lavoro recupera 8 posizioni nella graduatoria del Sole24Ore ma ci sono voci allarmanti come la speranza di vita e la spesa per le fasce deboli

La fotografia del Sole 24 Ore della provincia di Caserta

Caserta recupera 8 posizioni rispetto al 2018 nella classifica sulla qualità della vita elaborata da Il Sole 24 Ore e si piazza al 93esimo posto finale con un punteggio di 440,8. Sul gradino più alto del podio c'è Milano seguita da Bolzano e Trento. In Campania la classifica è guidata da Napoli (81^ a livello nazionale) seguita da Salerno (86^) e Caserta. Chiudono Avellino (94^ in Italia) e Benevento (95^). 

RICCHEZZA E SERVIZI

Tra gli indicatori che penalizzano Terra di Lavoro ci sono quelli su ricchezza e consumi ed ambiente e servizi dove Terra di Lavoro chiude rispettivamente al 101° e 99° posto. Venendo alla ricchezza e consumi Caserta è 103^ sia per la spesa delle famiglie per il consumo di beni durevoli, stimata in circa 1531 euro (la metà di quelli spesi a Prato che guida la classifica), e dei protesti procapite (circa 22,7 euro per cittadino della provincia). 

Per quanto riguarda i servizi, invece, Caserta è maglia nera in Italia per la spesa sociale degli enti locali dedicata a minori, disabili ed anziani: circa 10 euro per ogni cittadino a livello provinciale. Malissimo anche l'offerta del trasporto pubblico dove è 106^ (penultima). 

GIUSTIZIA E SICUREZZA

Complessivamente la provincia di Caserta si piazza all'82^ posizione in classifica. Tra i dati negativi si segnala quello relativo ai furti di autovetture, circa 318 ogni 100mila abitanti; le rapine, circa 85 su 100mila abitanti, e le estorsioni, con 24 denunce ogni 100mila abitanti. Pochi, invece, i reati legati allo spaccio di stupefacenti (42 denunciati ogni 100mila abitanti). Caserta, inoltre, spicca per la durata dei processi civili: in media 196 giorni che fanno piazzare Terra di Lavoro al 24esimo posto. 

AFFARI E LAVORO

Per quanto riguarda affari e lavoro, inoltre, si registra a Caserta un'elevata quota di disoccupazione giovanile: oltre il 42% (con il 92° posto finale) mentre quello complessivo (tra i 15 ed i 74 anni) si attesta intorno al 19%. Alto anche il tasso di inattività, cioè di quanti non sono in cerca di un'occupazione: 48% e 96° posto finale. Ma ci sono anche dati che danno speranza. Caserta è infatti prima per il saldo netto delle imprese registrate nell'anno, tra nuove iscrizioni e cessate. 

DEMOGRAFIA 

Un indicatore con la doppia faccia che fa chiudere Caserta in 11^ posizione. Da un lato il tasso di natalità con 8,6 nati ogni 1000 abitanti (4 posto) ed il numero di famiglie numerose, circa 2,6 persone ogni nucleo. Ma spaventano i tassi di mortalità. Caserta è 9 per i morti per tumore (12 per ogni 1000 abitanti) ed addirittura penultima per la speranza di vita alla nascita (in media 81 anni). 

TEMPO LIBERO

Male anche cultura e tempo libero, con un 95° posto nella classifica complessiva. Malissimo il numero delle biblioteche: appena 1,6 ogni 10mila abitanti e l'offerta dei concerti: 0,2 spettacoli per ogni 1000 abitanti. Inoltre con il 93° posto finale Caserta offre poco anche da un punto di vista dello sport per bambini: appena 0,4% dei bambini sono tesserati a federazioni sportive. 

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"Ancora molto va fatto e faremo per risalire la china - ha dichiarato il presidente della provincia Giorgio Magliocca - Ma, se guardiamo il dato in termini relativi, non possiamo nasconderci la soddisfazione per aver contribuito a portare la nostra provincia, in un solo anno, a scalare ben 8 posizioni rispetto al 2018, migliorando di ben 17 posizioni il 110 posto del 2017. Solo 2 anni fa, quando sono stato eletto Presidente della nostra Provincia, eravamo ultimi in classifica: una bella notizia alla vigilia dello storico bilancio che ci vedrà fuori dal dissesto. Questa è la conferma che, con impegno, passione e determinazione, l’inversione di tendenza è in atto ed è costante. Continuiamo così. I 3 ambiti in cui la nostra Provincia è ancora in forte sofferenza sono legati alle materie di competenza della Regione Campania, che dovrebbe accompagnare Province e Comuni nei processi di crescita, invece che sentirsi in concorrenza con questi".

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