Lo storico Circolo Nazionale messo in vendita

L'Agenzia del Demanio cede all'asta l'immobile. Ciontoli chiede un consiglio straordinario

Il Circolo Nazionale di piazza Dante

Il Circolo Nazionale di piazza Dante messo in vendita. L'agenzia del Demanio, proprietaria dell'immobile, ha infatti disposto l'alienazione del bene con una base d'asta di 1 milione e 71mila euro. 

Sul caso si è esposto il consigliere comunale Antonio Ciontoli che ha inoltrato una nota al sindaco per "avviare ogni attività utile ed ultima per la conservazione del prestigioso sodalizio e per preservare la nostra comunità da una ulteriore perdita di storia e di identità". La richiesta è quella di convocare un Consiglio Comunale ad hoc per affrontare il tema e cercare di salvare il Circolo Nazionale. 

Nella lettera Ciontoli ricorda "in tale struttura, dal 1867 insiste, con la denominazione Circolo Nazionale, il sodalizio più antico della Città e della Provincia, il cui primo statuto è del 1861, quando la originaria denominazione “Casina Militare”, voluta da Ferdinando II di Borbone, nel 1858, per la foresteria militare, venne mutata in “Casina Nazionale”, con la finalità di promuovere, facilitare e allargare le relazioni tra il diffusissimo ambiente militare e quello civile. Da allora il Circolo, che ha dato ospitalità a personalità storiche di rilievo, è il parterre sulla città, il luogo del confronto, la sosta preferita di tanti casertani, la vetrina di un territorio che, malgrado ogni notizia negativa, lotta e resiste. Negli anni, il Circolo è diventato, anche per la centralità della sede, il punto di riferimento del dibattito culturale in Città, il luogo di passaggio e di presenza di numerosi intellettuali che hanno trovato nell’ambiente il fervido contesto del dibattito e del confronto aperto a singoli ed associazioni. Caserta ed il Circolo Nazionale sono da sempre intimamente connessi, attraverso la Piazza Dante (già della Casina) che è la sintesi della Casertanità e dell’impegno civile e sociale del nostro territorio".

Ma il tempo per salvarlo stringe. L’11 gennaio, infatti, alle 12,00, scade il termine ultimo per la presentazione delle offerte di acquisto. Per questo Ciontoli lancia il suo grido d'allarme al sindaco Carlo Marino ed al presidente del Consiglio Comunale Michele De Florio "di avviare una convocazione ad horas del Civico Consesso, di compulsare il Prefetto, il Demanio, il Mibac, la Soprintendenza, il Ministero della Difesa, il Coordinamento delle Associazioni cittadine (Coasca), l’Istituto locale di Storia Patria, per avviare ogni attività utile ed ultima per la conservazione del prestigioso sodalizio e per preservare la nostra comunità da una ulteriore perdita di storia e di identità".

"Con tutto il rispetto per qualsivoglia catena commerciale o altra attività interessata ai locali - conclude Ciontoli - Caserta ha bisogno di tutelare le ultime tracce importanti del suo illustre passato, sarà questa l’occasione per rilanciare il clima di disaffezione e di sfiducia, solidificando l’appartenenza ad un territorio meraviglioso che nessuno potrà considerare in dismissione e svendita?".  

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