Garzano senz’acqua, Ciontoli 'inviperito' chiede lumi al sindaco

Il consigliere Pd: “Frazioni abbandonate”. E lancia l’idea di un consiglio comunale itinerante

Il consigliere comunale Pd Antonio Ciontoli

Un’altra volta senz’acqua. Le case di Garzano (ed in parte anche Tuoro) si sono ritrovate a secco i lavori di manutenzione che l’azienda Italgas Acqua spa ha dovuto avviare, nella giornata di lunedì, nell’impianto del pozzo di Tuoro. Una situazione che, purtroppo, si ripete spesso e che ha fatto inviperire il consigliere comunale Pd Antonio Ciontoli che ha chiesto lumi al sindaco di Caserta Carlo Marino.

“Tale circostanza - spiega - è ormai una costante nella frazione, come in altre aree pedemontane che, all’improvviso e anche più volte al mese, si vedono interdetto il vitale servizio di pubblica utilità. Vorrei sapere se l’amministrazione comunale è a conoscenza dell’accaduto e quali iniziative ha adottato per rilevare la misura del disservizio, il danno collegato e la tutela, oltre che il ristoro per i cittadini che lo hanno patito. Quando si interrompe l’erogazione idrica, per più ore, come nella circostanza, è fondamentale allertare i vigili del fuoco e la protezione civile per coprire il bisogno delle fasce di cittadinanza più deboli”. 

Ciontoli poi sottolinea come, proprio sulla gestione della fornitura di acqua, sia ancora “in attesa di conoscere l’esito delle iniziative adottate dalla amministrazione comunale a margine del dibattito di consiglio comunale sulla interpellanza tesa ad acquisire informazioni sulla società Italgasacque che, dal 6 settembre, il portale dell’amministrazione comunale, riporta come concessionaria del servizio idrico in città, a seguito della avvenuta incorporazione della Napoletanagas che, dal 2012 operava con contratto scaduto ed in regime di prorogatio.  L’obiettivo - spiega - è di conoscere la misura delle tariffe applicate, la determinazione delle eccedenze, che ogni anno tediano la cittadinanza nel mese di agosto, le modalità operative che non possono prescindere, a meno di eventi straordinari ed eccezionali, dalla corretta e preventiva informazione alla cittadinanza delle opere a farsi, i lavori eventualmente in corso di ordinaria e straordinaria amministrazione, la programmazione concordata con l’ente comunale ed in particolare con i vigili e l’ufficio mobilità, i controlli da eseguirsi per verificare la corretta esecuzione delle opere, il ripristino dei manti stradali, i disservizi prodotti e fin qui vissuti dalla città e le escussione di fidejussioni e/o le eventuali sanzioni fin qui applicate per inadempienze, ritardi o interruzioni della erogazione idrica che dovranno essere destinate con vincolo alla miglioria della strada, della piazza e/o della frazione che ha subito il disagio”.

Ed infine il consigliere comunale Pd chiede al presidente del consiglio comunale Michele De Florio “di indire un consiglio comunale aperto in ogni frazione della città, al fine di rilevare stato del bisogno, adempimenti possibili e soprattutto le somme urgenze, perché, oltre alla carenza di acqua nella frazione di Garzano, emergono una serie di disagi ulteriori come: le numerosissime buche, strade che alternano terriccio ed asfalto, l’assenza di illuminazione sulla bretella Tuoro-Garzano, la carenza di spazi di socializzazione, la mancanza di servizi di collegamento ed il sentirsi parte integrante della comunità cittadina. Tematiche comuni alle varie frazioni e che, sarebbe bello se si potessero affrontare, ascoltando, in un processo di partecipazione allargata, la voce in diretta di queste straordinarie realtà cittadine che, depositarie di storia ed identità, cominciano ad avvertire inesorabilmente il peso della lontananza dal centro, pur conservando forte la matrice e la radice della casertanità”.

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