Campania Libera attacca Sarogni: "Guidato da un puparo"

Un manifesto con tanti interrogativi all’ex sindaco e a chi lo consiglia

Dopo la conferenza stampa del 26 aprile scorso, il gruppo di Campania Libera ha affisso un manifesto per le strade della città per illustrare ai cittadini le ragioni che l’hanno portato a sottrarre i numeri sufficienti all’ex sindaco Sarogni per portare avanti la sua azione amministrativa. A quanto si evince, esso sarà il primo di una lunga serie con la quale la squadra capitanata dal consigliere regionale Luigi Bosco si avvia alla lunga campagna in vista della primavera del 2019, quando è prevista la nuova tornata elettorale. Il gruppo dissidente di ‘Casapulla Domani’ si rivolge all’ex primo cittadino chiedendogli a più riprese a cosa abbia ispirato il suo operato, con delle osservazioni che fanno intuire che l’ex fascia tricolore sia stato indotto in errori da qualche ‘deus ex machina’ individuato nel murale come ‘puparo’.

‘E’ giusto partire dalle origini – recita la missiva indirizzata ai casapullesi – e chiedere a Sarogni chi ha sostenuto la sua candidatura alle elezioni politiche del 2013; chi ne ha proposto la candidatura a sindaco nel 2014, anche a prezzo di chiedere all’ex sindaco Bosco di fare un passo indietro per favorire il rinnovamento nella classe politica cittadina; perché mai – dopo aver assunto formali impegni – non ha sostenuto il candidato De Luca alle Regionali del 2015 e non abbia aderito al movimento di Luigi Bosco nonostante abbia promesso di essere il primo amministratore a sostenerne le ragioni politiche, anzi ha chiesto a quest’ultimo di lasciare l’incarico di vicesindaco, non riconoscergli neanche la possibilità di esprimere un nome da inserire nell’esecutivo, che potesse rappresentare gli oltre mille elettori casapullesi”.

Le ragioni di tutte queste promesse mancate sono riconducibili – secondo la tesi del gruppo Campania Libera – ‘all’oscura presenza di un puparo-burattinaio  (sfasciafamiglie) che ha agito sin dai primi giorni per garantirsi il soddisfacimento di interessi personali inducendo Sarogni a commettere vari errori sotto l’aspetto politico, amministrativo, istituzionale e umano’.

Campania Libera rimane delusa proprio dall’aspetto umano che ha caratterizzato l’ultimo atto della amministrazione Sarogni, quando, come comune, si è costituito parte civile in un processo dai risvolti penali che coinvolge il suo predecessore – lo zio Ferdinando Bosco – un atto definito ‘vile e ignobile’.

Nel chiudere con la constatazione che tutto l’operato dell’ex sindaco sia stato ispirato  a fattori personali e non politici, il gruppo Campania Libera annuncia altri prossimi elementi informativi per approfondire ulteriormente la vicenda.

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