Sindaco a casa, Bosco: "Io tradito e frodato. Ma non sarò candidato"

Il consigliere regionale: "C'era un piano per farmi fuori"

Il consigliere regionale Luigi Bosco

Ha atteso qualche ora prima di commentare  la fine di un’amministrazione di cui, per quasi due anni, è stato protagonista. E Luigi Bosco, consigliere regionale di Campania Libera nonché consigliere comunale di opposizione a Casapulla, non ha utilizzato ‘parole dolci’ per il sindaco-cugino Michele Sarogni, bocciato in consiglio comunale sull’approvazione del bilancio.

“Io sono stato frodato”

“Nel maggio del 2014, in occasione delle elezioni amministrative locali, io e tanti altri amici siamo stati derubati "elettoralmente" e frodati "politicamente". Sì proprio così” commenta Bosco, che poi aggiunge: “Era stato ordito un preciso piano (ignobile, aggiungo) che prevedeva l'estromissione dalla vita politica locale di chi come me (e tanti altri) aveva contribuito in maniera determinante al positivo risultato elettorale. Senza alcun motivo, anzi per il solo gusto di assecondare i desideri di chi ha da sempre sguazzato nel mettere liti tra famiglie, amici, uomini e donne. Queste persone, che tutto sono e devono essere fuorché politici, vanno allontanati dalla vita politica della nostra comunità. Senza ulteriori esitazioni. Non era giusto. Non era questo ciò che la cittadinanza casapullese avrebbe voluto. Non lo meritavamo”.

“Avevano gioito per un tradimento”

Poi rincara la dose: “Fortunatamente, nella giornata di giovedì questo ignobile piano è stato sventato, dopo 18 lunghi mesi in cui siamo stati messi alle corde, a subire umiliazioni, mortificazioni e decisioni prese da altri, addirittura da candidati e sostenitori di liste opposte alla nostra nel 2014. Nulla di più assurdo. Per fortuna il tempo è stato galantuomo ed ha restituito a chi ha tradito la consapevolezza che la gioia di un tradimento e' un sentimento effimero che dura il giusto spazio di un infantile blitz. Questo vale per Casapulla come anche per altri contesti”.

Bosco non si candida

Bosco annuncia, poi, che non sarà in prima linea nelle prossime elezioni amministrative: “Una cosa è certa, ossia che dopo ieri sera non ci sono vincitori ma solo vinti, più di tutte ad essere vinta è stata la speranza che quel gruppo di amici, giovani, professionisti e cittadini del 2014 avrebbe potuto dare anni di serenità e lustro alla nostra cittadina. Io avrei amministrato per anni ed anni assieme a questa squadra ma Sarogni e qualche altra forza oscura non lo hanno permesso, lasciando che liti ed ostilità avessero il sopravvento. Per quanto mi riguarda continuerò a servire la mia comunità nel mio ruolo di consigliere regionale come faccio dal 1 luglio 2015. Sarò per un po' lontano dalla vita politica locale, perché credo convintamente che dopo la brutta pagina scritta ieri la comunità casapullese abbia il dovere ed il diritto di organizzarsi al di là dell'ormai trentennale dicotomia Bosco-Sarogni. Così come verbalizzato in consiglio comunale, fornirò il mio contributo nelle forme che mi verranno richieste perché Casapulla è il mio paese e mai mi sottrarrò all'impegno sociale e politico in suo favore”.

LA FINE DELL'AMMINISTRAZIONE SAROGNI

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