Il giallo del dissesto: il Ministero chiede nuovi atti, la Prefettura sollecita ma in Comune non v’è traccia

Giornata tesa e frenetica negli uffici comunali dopo la ricezione di una lettera da Palazzo Acquaviva. Ma resta un nodo enorme legato al futuro dell’amministrazione comunale

L'assessore alle Finanze Federico Pica

La tensione si taglia con un dito. Ed oggi è stata un’altra giornata frenetica negli uffici comunali di Caserta dove sono tutti in attesa della famosa ‘letterina’ che il Ministero dell’Interno dovrebbe inviare per capire se il bilancio stabilmente riequilibrato, quello successivo alla seconda dichiarazione di dissesto votata dall’amministrazione comunale capeggiata da Carlo Marino, avrà il via libera o dovrà essere ritoccato nuovamente.

Nei giorni scorsi vi avevamo raccontato della fuga dell’assessore alle Finanze Federico Pica a Roma che aveva fatto immaginare che qualcosa non stesse andando nel verso giusto (in caso di bocciatura, l’extrema ratio, potrebbe anche essere lo scioglimento dell’amministrazione comunale) e della tensione che è palpabile tra i consiglieri comunali di maggioranza (che temono, soprattutto, di dover poi rispondere con la propria tasca dei possibili errori commessi nell’approvazione dei documenti contabili).

Oggi, però, la tensione ha raggiunto il culmine quando è arrivata una lettera dalla Prefettura di Caserta con la quale si sollecitava il Comune di Caserta a dare risposta alla nota del Ministero dell’Interno che aveva chiesto “approfondimenti istruttori” (cosa che non rappresenta un buon segno per l’amministrazione del Capoluogo). Qui si è aperto un vero e proprio giallo, visto che di questa nota ministeriale (che sarebbe datata 30 maggio) nessuno aveva traccia. Il tam tam tra i consiglieri comunali ha aumentato ancora di più la tensione fin quando non è stato chiarito alla Prefettura che la nota di chiarimenti non era mai arrivata. 

Ma a questo punto si apre un’altra partita nella partita: quali sono i punti che il Ministero deve ancora chiarire? E sono ‘riscontrabili’ dagli uffici comunali in tempi celeri? Anche perché da qualche giorno, ormai, si rincorrono voci su una possibile bocciatura dei funzionari ministeriali del bilancio stabilmente riequilibrato che potrebbe provocare un altro scossone nell’amministrazione comunale. Il tempo stringe ed i nodi stanno per venire al pettine.

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