Contributi Inps, formazione ed edilizia giudiziaria, Iaselli presenta la "Rivoluzione del Fare"

Il gruppo "Avvocatura del Fare" incontra gli avvocati in vista delle elezioni per l'Ordine Forense

Il gruppo "Avvocatura del Fare"

"Abbiamo ragionato sin dall'inizio in termini di gruppo, ovviamente discutiamo e dialogheremo con tutti ma insistiamo per il voto compatto alla nostra lista per consentire una composizione coerente del nuovo C.O.A.".   Così Renato Iaselli, capolista del gruppo "Avvocatura del Fare - Articolo 24" in corsa per le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati del Foro di Santa Maria Capua Vetere in programma il 28-29-30 e 31 gennaio, in ordine ad alcune e-mail con l’indicazione di nomi presi un poco a caso da tutti i gruppi.

Un programma condiviso, quello di "Avvocatura del Fare - Articolo 24", che affronta i piccoli e grandi temi dell'avvocatura sammaritana, recependo le istanze che arrivano dagli avvocati incontrati quotidianamente tra i corridoi delle diverse sedi giudiziarie, e che si pone obiettivi concreti a breve, medio e lungo termine. Tra le problematiche sul tavolo c'è quella relativa ai contributi previdenziali.  "Recentemente il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - spiega Iaselli - si è finalmente pronunciato sulla nota questione dei contributi Inps. Uno dei primi passi del nuovo Consiglio dovrà essere quello di dialogare con la sezione Lavoro perché questa prima pronunzia favorevole trovi un conforme orientamento. Parimenti, per quanto riguarda i tempi e l’entità della liquidazione per i gratuiti patrocini, si dovrà ragionare con il Tribunale sulla non accettabilità delle attuali lentezze e sul rispetto dei parametri".

Uno sguardo particolare sarà dedicato ai giovani avvocati ai quali "staremo vicini non attraverso il meccanismo dei piccoli favori ma garantendo un'attenzione costante al loro percorso di crescita professionale e formativo. Inoltre, va rigettata ogni strumentalizzazione sul tema degli avvocati stabiliti che hanno, come tutti, giuste attese per il rispetto dei propri diritti e chiari doveri fissati da normative non locali".

Tra i temi caldi c'è, inoltre, quello dell'edilizia giudiziaria. “È necessario - afferma ancora Iaselli - che nella Caserma Mario Fiore entri tutto il comparto civile in maniera decorosa. In ogni caso, in nome del rispetto del nostro tempo e del decoro della professione, attiveremo tutte le iniziative utili per far cessare l'epoca dei foglietti volanti. Saremo, inoltre, vicini a tutti gli uffici del Giudice di Pace locali affinché possano recuperare un'efficienza almeno accettabile". Infine, tra gli obiettivi a breve termine, Iaselli punta sulla formazione. "Proveremo entro il primo mese a varare il piano dell'offerta formativa con i corsi e le linee guida".

Una "Rivoluzione del Fare", insomma, quella annunciata da Iaselli e dall'intero gruppo. Una proposta che sarà al centro dell'incontro pubblico che "Avvocatura del Fare - Articolo 24" terrà venerdì 25 gennaio alle 18,30 presso il Caffè Movida di viale Europa a San Prisco.  

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