Zerillo (Nero e non solo) su Modifiche alla Bossi-Fini

Caserta - Sembra proprio che il “dado legislativo” stia per essere tratto. Le dichiarazioni dei ministri competenti Amato e Ferrero all’ultima assemblea pubblica convocata dal tavolo sull’immigrazione e svoltasi a Roma martedì scorso, unite alla...

Sembra proprio che il “dado legislativo” stia per essere tratto. Le dichiarazioni dei ministri competenti Amato e Ferrero all’ultima assemblea pubblica convocata dal tavolo sull’immigrazione e svoltasi a Roma martedì scorso, unite alla relazione della commissione De Mistura, che, su commissione del Ministero ha ispezionato in questi mesi i C.P.T, italiani, presentate mercoledì non lasciano adito a dubbi; la disciplina sull’immigrazione, ed in particolare l’ultima riforma che porta il nome di Bossi e Fini, cambierà in meglio. Chi come Nero e non solo! in questi cinque anni ha osservato un drammatico peggioramento delle condizioni di vita degli immigrati, basti ricordare le file notturne agli uffici postali, le condanne penali per un illecito amministrativo, l’incontrastato sfruttamento del lavoro degli immigrati non regolari, non può non rallegrarsi delle proposte del governo. Prima tra tutte il superamento del sistema di ingressi attuale rigidamente bloccato sul meccanismo delle quote per chiamata da parte dei datori di lavoro, sempre inadeguate a giudizio dello stesso mondo imprenditoriale. Le quote rimarranno ma verranno affiancate dalla possibilità di ottenere un permesso di soggiorno per ricerca di lavoro e viene reintrodotto, modificato, il meccanismo della sponsorizzazione, ovvero garanzie di autonomia economica, fornite da enti pubblici o privati. Sono contemplate regolarizzazioni “ad personam” per singoli casi particolari e notevoli semplificazioni per i ragazzi che al compimento del diciottesimo anno potranno rinnovare il permesso di soggiorno e rimanere con la propria famiglia. Arriva, finalmente, il diritto di voto attivo e passivo alle elezioni amministrative per gli stranieri regolarmente soggiornanti da lungo tempo.
In un quadro sostanzialmente positivo rimangono due note dolenti. La prima legata ai tempi di approvazione; si prevede che la nuova normativa arriverà in primavera nelle aule parlamentari e dovrebbe essere approvata entro fine anno. Troppo tempo per una situazione gravissima che riguarda oltre 3 milioni di persone che vivono e lavorano nel nostro paese e che avrebbe meritato da parte del governo una sensibilità maggiore. Nel frattempo gli immigrati devono stare attenti a chi volendo speculare sulla loro pelle promette vantaggi in base a modifiche legislative. Per il momento la disciplina rimane invariata e in caso di dubbi si possono rivolgere alle associazioni.La seconda nota dolente riguarda i C.P.T. i centri di permanenza temporanea dove vengono imprigionati molti immigrati irregolari in attesa di identificazione o di espulsione. Ci sembra che la linea di intenti su queste scomode “prigioni amministrative” sia ancora troppo debole. Il rapporto della commissione de Mistura è chiaro nella valutazione evidenziando che sono inumani, inefficaci e costosissimi per lo Stato; meno nelle conclusioni proposte. Se da un lato è apprezzabile la volontà di “svuotare” i C.P.T. riducendo il numero di persone che possono esservi recluse ed assicurando maggiori diritti, dall’altro non trova il coraggio di invocarne la chiusura, l’unica soluzione possibile per mettere fine a questo orrore giuridico ed umanitario.

NERO E NON SOLO!
L’associazione Nero e non solo! è attiva a Caserta e provincia dal 1991, cioè dall’epoca dei primi movimenti antirazzisti sviluppatisi in Italia in risposta ai numerosi fenomeni di intolleranza a danno degli immigrati il cui culmine è stato raggiunto con l’assassinio di Jerry Essan Maslo. Da allora Nero e non solo! propone una convivenza armoniosa tra la comunità residente e gli immigrati, che porti questi ultimi a diventare parte attiva della vita sociale. Per arrivare a tanto Nero e non solo! si occupa quotidianamente di diversi ambiti del fenomeno migratorio attraverso: sportelli di assistenza, corsi di italiano, percorsi didattici nelle scuole, scambi internazionali giovanili, creazione di biblioteche e centri multiculturali, mostre sull’immigrazione e lo sviluppo, campi di accoglienza per lavoratori stagionali, percorsi di valorizzazione delle professionalità degli immigrati, progetti di Servizio Volontario Europeo, ricerche e pubblicazioni sull’immigrazione, mostre fotografiche internazionali e proposte politiche sui temi legati all’immigrazione e alle rotte dello sfruttamento. La sede associativa, nella chiesetta di S. Elena, è intesa come spazio aperto a persone di ogni etnia, religione, posizione politica ed è un reale luogo di aggregazione per i cittadini italiani e stranieri.

CONTATTI
www.neroenonsolo.it, associazione@neroenonsolo.it , 348-7133686.

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