Colpo di scena in tribunale, annullato l'affidamento dei lavori dello svincolo dell'A30

Accolto il ricorso della società arrivata seconda. Negato il risarcimento

Il cantiere per lo svincolo dell'A30 a Maddaloni

Il bando per l’affidamento dei lavori di realizzazione del nuovo svincolo di Maddaloni dell’autostrada A30 Caserta-Salerno va annullato. A metterlo nero su bianco i giudici della prima sezione del Tar della Campania (presidente Salvatore Veneziano), che hanno accolto il ricorso presentato contro Autostrade per l’Italia e Consorzio Stabile Arem dal Consorzio Nazionale Cooperative Produzione Lavoro Ciro Menotti, di Ravenna.

L’aggiudicazione infatti, secondo la denuncia della società che si è vista scavalcare nella gara proprio dal Consorzio Arem di Cancello ed Arnone, sarebbe ‘macchiata’ da una irregolarità. La concessione dei lavori sarebbe infatti illegittima in quanto “l’aggiudicataria, nel corso del procedimento, avrebbe violato i doveri di correttezza e buona fede, nonché gli obblighi informativi posti a carico dei partecipanti alle gare pubbliche”. Il motivo? Dal casellario informatico dell’ANAC è infatti emerso che il Consorzio Arem il 29 dicembre 2017, durante la procedura di gara, è stato sanzionato con l’interdizione per due mesi dalla partecipazione alle procedure di gara, ma la stessa società non aveva comunicato la sanzione alla stazione appaltante, che avrebbe dovuto escluderla per violazione degli obblighi informativi.

Per i giudici, che hanno accolto il ricorso, “qualunque operatore economico è tenuto a informare la stazione appaltante dell’intervenuta emanazione di una sanzione Anac avente ad oggetto l’incapacità a partecipare alle gare pubbliche anche se intervenuta successivamente alla scadenza determini per la presentazione dell’offerta. Nel caso di specie – si legge nella sentenza - contrariamente a quanto sostiene la controinteressata, non è emerso che la stazione appaltante fosse venuta, comunque, a conoscenza dell’esistenza della sanzione Anac e avesse deciso, comunque, di aggiudicare la gara alla aggiudicataria. Ne consegue, dunque, che l’omessa dichiarazione del consorzio controinteressato avrebbe dovuto comportare l’esclusione dello stesso dalla gara”. Gli stessi giudici del Tar hanno invece respinto la richiesta di risarcimento avanzata dal consorzio di Ravenna. 

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