Allarme sicurezza, l’appello del consigliere: “Collaborino le associazioni di ex militari”

La richiesta di Nico Nobis dopo il caso di aggressione sessuale nel parco Pozzi

Il consigliere comunale di Aversa Nico Nobis

Un appello alla collaborazione alle associazioni di ex militari, che potrebbero ‘scendere in campo’ per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. È quello formulato dal consigliere comunale di Aversa Nico Nobis, che interviene in seguito al caso di aggressione sessuale subita da un 13enne all’interno del parco Pozzi, con un pachistano già fermato dai carabinieri per l’aggressione.

“La sicurezza deve essere una priorità imprescindibile per tutti noi – spiega Nobis - cittadini e amministratori, per cui credo sia il caso di non fermarsi alla indignazione, al rammarico ed alla solidarietà che va comunque espressa ai familiari delle persone che hanno subito violenza, ma anche e soprattutto quello di fornire proposte che possano concretamente dare un contributo alla causa. Vorrei fare a questo punto un appello, prendendo spunto da questi ultimi episodi, rivolto sia al referente comunale per la sicurezza che alle associazioni degli ex carabinieri, degli ex operatori di polizia ed ex militari che si trovano ad Aversa, affinché possano dare un senso al bagaglio di esperienza accumulato in carriera, dando la propria disponibilità, sinergicamente con un’azione specifica organizzata dall’ente comunale, per continuare a svolgere quel ruolo di presidi di sicurezza e di legalità che hanno svolto durante il corso della propria attività lavorativa”.

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“Credo che per tanti ex militari o agenti, rendersi utili alla comunità, possa essere ancora un motivo di soddisfazione personale – continua il consigliere comunale - e di lode per i corpi cui essi sono appartenuti. In questo modo, si potrebbe dar luogo ad un progetto di riutilizzo sociale di queste importanti ed esperte figure tale da rendersi utili ai propri concittadini, garantendo maggiore sicurezza e tranquillità a quanti vogliono vivere la nostra bella città senza il patema di essere aggrediti o molestati. Chiedo, pertanto, ai rappresentanti di questi ex agenti di proporsi autonomamente con delle soluzioni, anche temporaneee in attesa che si definisca ad es. l’affido della buvette del Parco, per dare il proprio contributo, o all’assessore competente al ramo di indire delle riunioni immediate con questi soggetti per valutare l’opportunità di una fattiva collaborazione. Credo che in questo modo, una soluzione immediatamente operativa si possa trovare in brevissimo tempo, evitando che ciò che oggi sembra essere troppo distante da noi si avvicini all’improvviso e lasci segni indelebili”.

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