Ferrandelle: riesplode la rabbia degli allevatori

Santa Maria La Fossa - Massiccio concentramento di trattori, nella tarda mattinata di oggi sulla provinciale 333 alla periferia occidentale di Santa Maria la Fossa. Riscoppia così la protesta degli addetti al comparto agro-zoo-tecnico che si vede...

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Massiccio concentramento di trattori, nella tarda mattinata di oggi sulla provinciale 333 alla periferia occidentale di Santa Maria la Fossa. Riscoppia così la protesta degli addetti al comparto agro-zoo-tecnico che si vede ormai in ginocchio. "E' la disperazione degli allevatori!" ripete uno dei manifestanti che stanno aspettando altre decine e decine di trattori da Cancello ed Arnone e da Castelvolturno. Ben note da tempo le ragioni dello sdegno: gestione della brucellosi, ricaduta dei rifiuti che in zona arrivano h 24 a tonnellate e tonnellate, da ultima la diossina a compromettere la tenuta del latte sul mercato. Ma c'è pure un'accusa rivolta alle grandi organizzazioni sindacali di categoria che -a sentire gli allevatori che stazionano accanto ai loro trattori- li avrebbero abbandonati al loro destino. Farebbe eccezione solamente l'Anasb presieduta da Lino Martone, l'Associazione che "si propone di promuovere ed attuare le iniziative che possono utilmente contribuire al miglioramento, alla valorizzazione ed alla diffusione del bestiame bufalino nazionale" (art 4 dello Statuto). Altro che valorizzazione! Ora si tratta di difendere il "pane quotidiano" e, stando ad una voce fra le tante, oggi stesso una delegazione dell'Anasb dovrebbe essere ricevuta a Napoli dall'assessore all'Agricoltura e alle Attività produttive, Andrea Cozzolino. Intanto neppure alcuni dei manifestanti sanno come si svilupperà la protesta odierna: quasi disperati vaganti che non sanno più dove andare, a chi rivolgersi.
L'Amministrazione comunale fossatara, nelle persone dell'assessore Franco Cepparulo e del consigliere Giuseppe Perillo, è vicina e solidale. Proprio l'assessor Cepparulo non esita ad esprimere obiezioni e fondate preoccupazioni su quanto sta, nel frattempo, avvenendo a Ferrandelle. Un vero e proprio ciclone. Saltata, per motivi tecnici, la "duplice pesata" delle quantità enormi di rifiuti in arrivo (specialmente di quelli rimasti per settimane a marcire lungo el strade di Comuni anche lontani dal Casertano); controlli ridotti a zero; difficoltà ad accertare la provenienza degli autocompattatori. Sembra che anche su questo fronte sia stata lasciata sola l'Amministrazione municipale di Santa Maria la Fossa, quella che si è 'beccata' le congratulazioni del supercommissario De Gennaro per la sensibile 'disponibilità e solidarietà' dimostrata. Difficili si profilano su entrambe le sponde (zootecnica e crescita a dismisura della discarica Ferrandelle) i giorni a venire".

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