Finotti a Napolitano; 'La mia stanza e' come Uttaro'

Caserta - Sono appena rientrato a casa. La mia camera è una piccola Uttaro. Una puzzainfernale cui non si può sfuggire.Scrivo queste righe come testimonianza e mi verrebbe da dire "resistenzacivile", perchè l'unica cosa che posso fare è scrivere...

Sono appena rientrato a casa. La mia camera è una piccola Uttaro. Una puzzainfernale cui non si può sfuggire.
Scrivo queste righe come testimonianza e mi verrebbe da dire "resistenzacivile", perchè l'unica cosa che posso fare è scrivere.
Girando per San Nicola la Strada, tornando a casa, ho avuto una sensazione, unasuggestione; m'è parso chiaro come questa cittadina sia stata sacrificata dalPresidente della Provincia e dagli amministratori con la sceltadell'individuazione della discarica.
Una scelta che posiziona la discarica su un territorio di Caserta che in realtànon è Caserta, che non ha nulla a che vedere con Caserta, se non con quella viaAcquaviva, e viale Lincoln ghetti di una popolazione figlia di un Dio minore.
La sensazione è quella che questo paese sia stato depredato, lasciato in baliadi se stesso, lasciato morire lentamente.
La puzza infestante che c'è ovunque, e ripeto ovunque, ricorda davvero scenarimanzoniani di peste, colera, morti, appestati e lazzaretti. Cose lette solo suilibri, ma che ritornano subito alla mente respirando questo schifo che ciattanaglia.
Il Presidente della Provincia ed il Sindaco, così come consiglieri ed assessorivengano a fare un giro a San Nicola la strada, di sera o di mattina presto, cosìcapiranno di cosa stiamo parlando.
Provo una sensazione di sconforto, e mi sembra davvero di appartenere ad unaparte di città sacrificata, ripeto sacrificata sull'altare della risoluzionedell'emergenza rifiuti che sappiamo non finirà certo qui.
Siamo solo ai primi giorni del caldo estivo, e restare con le finestre chiuse èimpossibile. Aprirle del resto significa contorcere il viso in una smorfia didisgusto per i miasmi che entrano ad appestare casa.
Credo che gli amministratori di San Nicola non potranno restare in silenzio difronte a tutto questo. La situazione è davvero drammatica.Non posso credere che nessuno dirà niente. Se anche gli amministratorisannicolesi abitano a San Nicola non potranno non reagire con sdegno edeterminazione a quello che sta accadendo.
Non ho parole, non sò che dire. Semplicemente tornando a casa ho sentito unapuzza infernale ovunque, un fetore forte, come quando si è vicino i camion chela trasportano quella spazzatura.Non è tollerabile che una popolazione sia tenuta in queste condizioni. Davveronon è tollerabile.
Non sò questa notte come dormirò. La scelta è tra tenere aperta o chiusa lafinestra. In ogni caso la sento come una violazione dei miei diritti dicittadino della Repubblica italiana, i cui amministratori, in questo momento nonmi stanno garantendo i diritti minimi, e fondamentali di cittadinanza".

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